Storia
Storia Post-Romana PDF Stampa E-mail
Scritto da Thorwald   
Martedì 15 Maggio 2007 15:24

Quando 400 anni dopo, i romani abbandonarono la regione, i dumnonii riguadagnarono la completa indipendenza (410 DC), tanto che una dei maggiori clan della Dumnonia, i Caradoc (o Caractacus, in latino) subentrarono nella gestione effettiva delle “civitas” locali, ereditate dai romani e si proclamarono dinastia regnante.
Il loro regno, tra alterne vicende, si protrasse per quasi cinquecento anni.
Altri celebri re dumnoni furono Conan Meriadoc, che nella seconda metà del 300 DC comandava anche in terra di Bretagna, e Re Geraic.
Gli insediamenti che sotto la loro guida sorsero durante quegli anni continuarono ad avere caratteristiche esclusivamente celtiche, dell’età del ferro: ciò denota lo scarso grado di penetrazione delle cultura romana e il grado di effettiva conquista romana di quelle zone.
Subito riprese il commercio locale con le aree del Mediterraneo anche se le tribù celtiche dell’est della Gran Bretagna preferirono il commercio attraverso il Mare del Nord anziché seguire le tratte dei Romani in ritiro.
I contatti che si svilupparono tra i Celti dell’est con gli Angli, i Sassoni e gli Iuti, anche in termini di difesa dei territori in funzione anti-romana, contribuirono alle successive ondate di immigrazioni dall’Europa del nord in Gran Bretagna, alla sovrapposizione e alla fusione etnica, alla costituzione delle loro nazioni. I nuovi venuti estesero gradualmente il loro territorio: nel sesto secolo occupavano circa la metà dell`odierna Inghilterra.
Tuttavia questa avanzata, ad un certo punto si interruppe.

Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Maggio 2007 14:10
 
Storia Romana PDF Stampa E-mail
Scritto da Thorwald   
Martedì 15 Maggio 2007 15:23

 Anche per questo motivo, una volta invasa la Gran Bretagna, i romani preferirono estendere la loro conquista in direzione nord ed ovest, raggiungendo la Dumnonia solo in un secondo tempo e solo dopo aver assoggettato molte altre tribù.
Anche i Durotigi innalzarono fortificazioni collinari mettendo in difficoltà a più riprese i romani.
In particolare, sembra che un’importante e cruenta battaglia si svolse nei pressi del Castello di Maiden, un’importante fortificazione celtica in collina.
A Hod Hill, i romani furono costretti a prendere d’assedio gli abitanti del villaggio che a lungo resistettero: poi una volta entrati, si narra, che uccisero l’intera popolazione, donne e bambini inclusi.Una volta penetrati nella zona del Dorset, i Romani si scontrarono con le difese dumnoni concentratesi proprio nelle fortificazioni collinari: l’inizio di questi scontri è collocabile nel 4AC.
I dumnoni furono tutt’altro che colti di sorpresa dall’arrivo dei romani.
Ebbero infatti il tempo per rafforzare le proprie difese soprattutto grazie alle notizie provenienti dai territori vicini: in molti casi, i durotigi in fuga trovarono ospitalità in dumnonia e si unirono alle popolazioni locali nei successivi scontri coi romani.
Del resto, nessuno scritto romano registra alcuna vittoria a discapito dei dumnonii (cosa che normalmente è accaduta per gli altri popoli).
La notizia di una sola battaglia è stata rinvenuta tra i testi romani, per altro senza specificarne l’esito: ciò fa supporre a molti storiografi che l'esito non fu certo fausto per i romani.
Pare quindi, secondo la ricostruzione di molti studiosi, che a un certo punto i romani preferirono “venir a patti” con gli stessi Dumnonii, dato che la guarnigione stabilitasi nell’attuale città di Exeter e di cui si ha notizia, è troppo piccola per una forza d`occupazione armata in terra straniera, così pure come il numero relativamente basso di altre guarnigioni e forti nel resto della regione.
Gli scarsissimi ritrovamenti di costruzioni romane nel Devon e nella Cornovaglia, ma pure il fatto che alcune costruzioni romane esistono (per esempio a Nanstallon), ha indotto gli storici a credere che i romani finirono per giungere presto ad una tregua coi dumnonii e che essi stessi proseguirono in una sorta di auto-governo durante una pseudo-occupazione romana.E’ confermato che ad Exmoor si estraeva ferro in epoca romana.
Si ritiene che la capitale dei dumnonii fosse nell’odierna Exeter, che i Britanni chiamavano Keresk (Caer Uisc) e che i Romani chiamavano Isca Dumnonioram o Dumnoniorum.
Il nome latino per Exeter, Isca, suggerisce che la città era originalmente un oppidum celtico: una città che era sorta sulle rive del fiume Exe almeno dal 50 AC.
Isca è chiaramente un nome generico che i romani attribuivano agli insediamenti celti più grandi come ad esempio nel caso della città di Isca Silurum
Isca Dumnoniorum fu fortificata dai romani solo nel suo lato sud-occidentale, a dimostrazione ulteriore della sostanziale indifferenza tra indigeni e romani.
Come detto, Isca si trovava, ed Exter tuttora, lungo il fiume Exe.E' ipotizzabile che allora tale fiume disegnasse un estuario o un delta ampio e non regimentato, quindi che Isca si trovasse in una zona fluvio-marina ad alcune miglia dalla costa, quindi affacciata su di una baia stretta e complicata, che forse ne determinò le fortune commerciali e militari. Nel Devon altri importanti insediamenti si segnalano a Vxelis (l’attuale Launceston) e Tamaris (Plymouth).

Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Maggio 2007 13:58
 
Storia Pre-Romana PDF Stampa E-mail
Scritto da Thorwald   
Lunedì 14 Maggio 2007 20:51

Prima che il Romani giungessero nell’attuale Gran Bretagna, le popolazioni celte, ormai divenute stanziali in quell’isola, costituirono un certo numero di nazioni indipendenti, anche se con modalità diverse rispetto al concetto moderno di nazione.
I Dumnonii o Damnonii così chiamati dai romani perché “abitanti della valle profonda”, tra queste, occupavano le odierne regioni del Devon, del Cornwall (Cornovaglia), le parti occidentali del Somerset e del Dorset.
Nei dialetti locali di lingua britanna ovvero il cornish ed il welsh, i dumnoni erano denominati rispettivamente Dewnans e Dyfnaint.
La Dumnonia è stato il più grande regno di celti prima, di britanni dopo.
Ad est confinavano con la popolazione dei Durotigi, i quali nel corso dei secoli si mescolarono ai Belgi, poplazione continentale che in successive ondate migratorie penetrarono nell’isola; ad ovest, il confine naturale era rappresentato dall’Oceano Atlantico.
I dumnoni possono essere considerati “nativi”, quindi “Britanni” a tutti gli effetti. Dumnonia
Etnicamente collegati agli Iceni, celti dell`Inghilterra orientale, non ne condivisero tuttavia il medesimo, sfortunato destino: gli Iceni, infatti, guidati da Boudicea si opposero strenuamente ai romani, finendo poi per essere sterminati.
A favorire il destino più fausto dei dumnoni infatti contribuirono diversi fattori.
I Dumnonii pur essendo celti dell’età del ferro, non erano assolutamente dei selvaggi o comunqe assimilabili ai costumi e alle tradizioni delle altre popolazioni dell'attuale Inghilterra. Anche se con un’impostazione sociale di tipo tribale e fortemente collegata alla tradizione dell’età del bronzo, non si mischiarono con le altre tribù celte dell’isola, ma si confrontarono con la più evoluta cultura mediterranea.
Estraevano stagno ed altri minerali dalla catena collinare del Dartmoor, dalla valle del Tamar ed in Cornovaglia, quindi lo commerciavano con i Fenici ed altre civiltà mediterranee molto prima dell`invasione romana.
Notoriamente ospitali ed inclini verso le popolazioni straniere, allo stesso tempo avevano la reputazione di feroci e spietati combattenti se minacciati.
Il conflitto fra le nazioni della Britannia pre-Romana, li portò alla costruzione di numerose fortificazioni sulle colline che delimitavano i loro naturali confini nord-orientali.
A sud-est infatti, nelle odierne zone del Somerset, aree paludose e soggette ai fenomeni di marea, conosciute bene solo dai dumnoni, i passaggi erano relativamente stretti e facili da difendere, sia via mare che via terra.
I dumnoni paiono far risalire la loro provenienza da una migrazione dall'attuale Irlanda svoltasi tra il 1000 ed il 500 AC: dumnoni come una sorta di "celti di ritorno". Infatti si fa riferimento alla tribù dei Fir Domnann che in epoca remota abitava l'attuale penisola di Erris in contea Mayo, in Irlanda.
Numerosi riscontri etnologici e linguistici li fanno essere in stretta relazione con i dumnoni stessi.

Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Maggio 2007 13:55
 


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Giovedì, 09. Settembre 2010

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